Guida turistica Mantova, Verona, Brescia, Vicenza

Mostra Il Settecento a Verona, La Nobiltà della Pittura – Tiepolo, Cignaroli, Rotari

In occasione della mostra di Verona dedicata ai grandi maestri del Settecento le guide turistiche organizzano visite guidate alla mostra e in città

La mostra evento del 2011 a Verona inizia a novembre e prosegue fino ad aprile. In esposizione dai più grandi musei del mondo arriveranno decine di opere, fra cui capolavori di Tiepolo, Rotari e Cignaroli. Solo per la preparazione della mostra son stati spesi 220mila euro. Già nel 2010 infatti un comitato scientifico era stato nominato con il compito di «verificare la disponibilità al prestito di una cinquantina di opere, di cui circa trentacinque in Italia e quindici all’estero». A loro è toccato il compito di prendere contatto con musei francesi, inglesi e russi, ma anche statunitensi, tedeschi e polacchi. Il tutto per realizzare un’esposizione che dovrà «rendere accessibile a cittadini e visitatori grandi capolavori provenienti dall’estero oltre che dai principali musei italiani».
Non è casuale la scelta di portare Tiepolo e i suoi contemporanei alla Gran Guardia: il Settecento è un secolo fondamentale per l’arte, e non solo quella italiana. È in quel periodo che si delineano con forza le riflessioni teoriche che porteranno alla nascita della modernità. La mostra prenderà quindi in esame «un momento finora mai indagato in maniera organica» con l’obiettivo di «mettere a fuoco le peculiarità della civiltà pittorica scaligera e la sua spiccata autonomia e originalità rispetto alle esperienze veneziane», a partire dalla lezione dei maestri attivi nei primi decenni del secolo, come Antonio Balestra, Simone Brentana e il francese Louis Dorigny.
L’esposizione sarà incentrata specialmente su due personalità veronesi: il conte Pietro Antonio Rotari (1707-1762), definito «il pittore della corte russa» per aver lavorato a lungo al servizio degli zar e dell’imperatrice Elisabetta, e Giambettino Cignaroli, che promosse la nascita dell’Accademia d’Arte che oggi porta il suo nome. Due campioni di un classicismo che, sotto gli auspici di un altro grande veronese, Scipione Maffei, ha caratterizzato la pittura dell’intero secolo. La mostra alla Gran Guardia comprenderà una sezione dedicata ai vedutisti, attraverso opere dei maestri del genere, a cominciare da Luca Carlevarijs e Bernardo Bellotto, ma anche di un nucleo di dipinti realizzati per la città da Giambattista e Giandomenico Tiepolo.
La parte più spettacolare dell’esposizione coinciderà con la restituzione del soffitto dipinto proprio da Giambattista Tiepolo per Palazzo Canossa e andato parzialmente distrutto l’ultimo giorno della seconda guerra mondiale. Il grande affresco di 8 metri per 14 caddè dal soffitto di Palazzo Canossa il 25 aprile 1945. La riproduzione virtuale del dipinto perduto sarà l’attrazione della mostra. L’originale è in pezzettini, nelle casse in cui furono raccolti quando caddero dalla volta del grande salone da ballo: i tedeschi in ritirata da Verona fecero saltare tutti i ponti, compreso quello scaligero di Castelvecchio. L’onda d’urto fece crollare l’affresco dipinto nel 1761 dal Tiepolo con il Trionfo di Ercole. Oggi, 250 anni dopo che fu dipinto, ci si potrà di nuovo fare un’idea di quel capolavoro grazie alla sua ricostruzione virtuale alla mostra.
 
La mostra si preannuncia come il più importante evento culturale dell’anno, anche grazie al contributo che arriverà dal Louvre, il museo parigino con il quale il Comune ha siglato un accordo di collaborazione quinquennale.

Per info e contatti:
Guida turistica Mantova, Verona, Brescia, Vicenza »
Email: Stefano mutti »
Tel. +39 349 1668419